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Numeri Speciali, VIP e a Pagamento in Italia: Prefissi, Costi e Regole AGCOM

In Italia esistono due mondi diversi spesso confusi. I numeri VIP / gold (memorabili, con cifre ripetute o in sequenza) sono un prodotto commerciale non regolamentato: si comprano da operatori o rivenditori. I numeri speciali non geografici (800, 840, 848, 199, 89x, 12xy) sono invece pienamente regolati da AGCOM nel Piano Nazionale di Numerazione, che stabilisce chi paga, i tetti di prezzo e gli obblighi di trasparenza. Qui trovi entrambi, con i fatti verificati distinti da ciò che non è stato confermato.

Numeri VIP / gold e SIM VIP

Fatto verificato. I numeri “VIP” o “gold” non sono una categoria regolamentata ma un prodotto commerciale. Nessun operatore in Italia consente la scelta completamente libera del numero mobile; alcuni offrono una personalizzazione parziale a pagamento:

  • ho. Mobile (“ho. Il numero che voglio”) — personalizza le ultime cifre: 9,99 € per i nuovi clienti in negozio, 4,99 € una tantum per i clienti esistenti via app.
  • Iliad — personalizza gratuitamente le ultime 6 cifre, ma solo all’attivazione di una nuova SIM (esclusi i clienti già attivi).
  • Spusu — personalizza le ultime 5 cifre con valutazione caso per caso, a partire da circa 150 €.

Fatto verificato. Esiste inoltre un mercato di rivenditori/e-commerce specializzati in SIM con numeri memorabili, con prezzi da circa 35 € (coppie o terzine di cifre ripetute) fino a circa 5.000 € per combinazioni di sei cifre. L’MVNO NTmobile ha lanciato (settembre 2023) un servizio “numero VIP” a 25 €, più 9,99 € di attivazione e 5 € di spedizione se acquistato con un piano NTmobile.

Da verificare: la differenza operativa tra numero fisso VIP e numero mobile VIP (disponibilità, prezzi, portabilità del numero personalizzato) non è coperta da fonti attendibili. I prezzi commerciali qui indicati cambiano di frequente: riverificarli alla data d’acquisto.

Mappa dei prefissi speciali italiani: chi paga e come

Fatto verificato (fonte primaria: Piano di numerazione AGCOM, Allegato A alla Delibera 8/15/CIR). La decade che inizia con 8 raccoglie tre logiche di addebito: al chiamato, ripartito e a sovrapprezzo.

PrefissoCategoriaChi paga la chiamata
800 / 803Addebito al chiamato (numero verde)Il titolare paga tutto; gratis per chi chiama
840 / 841Addebito ripartito (shared cost)Chi chiama paga solo uno scatto fisso alla risposta; il resto al titolare
848 / 847Addebito ripartito (shared cost)Chi chiama paga scatto fisso + quota minutaria urbana; il resto al titolare
199 / 178Numero unico / personaleChi chiama paga solo trasporto e gestione, nessun sovrapprezzo
892 / 893Sovrapprezzo — sociale/informativoChi chiama paga una tariffa premium (con tetto AGCOM)
894Sovrapprezzo — chiamate di massaChi chiama paga premium
895Sovrapprezzo — assistenza/consulenza tecnico-professionaleChi chiama paga premium
899Sovrapprezzo — intrattenimento e vendita prodotti/servizi digitaliChi chiama paga premium
12xyInformazioni elenco abbonatiChi chiama paga (tetto: 1,20 €/min + fino a 0,30 € scatto; 1,50 € flat, netto IVA)
Assegnazioni 12xy storiche: 1240 SEAT, 1254 Telecom, 1255 Wind, 1290 Vodafone. Fonte: Allegato A alla Delibera AGCOM 8/15/CIR.

840 e 848 nel dettaglio: quando scegliere il costo ripartito invece dell’800

Fatto verificato. I codici 84X sono servizi ad addebito ripartito (shared cost), su due fasce:

  • 840 / 841 — a chi chiama viene addebitato solo uno scatto fisso alla risposta (indipendente dalla durata); il costo al minuto è a carico del titolare.
  • 848 / 847 — a chi chiama viene addebitato uno scatto fisso più una quota minutaria pari a una chiamata urbana; il resto è a carico del titolare.

Entrambi escludono ogni sovrapprezzo o remunerazione del titolare. Un’azienda sceglie 848 (o 840) invece dell’800 quando vuole condividere il costo con chi chiama, anziché sostenerlo integralmente come avviene con il numero verde: contiene la spesa a proprio carico pur offrendo un numero unico nazionale.

Nota sui prezzi: cifre puntuali circolanti (es. 0,0656 € di scatto, 0,0119 €/min) provengono da un listino di un singolo operatore del 2018 e sono datate/operator-specific. Solido è lo schema (840 = solo scatto; 848 = scatto + minutaria), non gli importi esatti, che vanno verificati sul listino attuale.

Tutele AGCOM: tetti di prezzo e trasparenza tariffaria

Fatto verificato. Per i numeri a sovrapprezzo (89x) e per i numeri unici/personali AGCOM impone tetti massimi di prezzo (al minuto o forfettari, nella tabella 1 dell’Allegato 1 al Piano) e stringenti obblighi di trasparenza a tutela del consumatore. In particolare, le chiamate in fonia devono essere precedute da un annuncio fonico chiaro ed esplicito sul prezzo, riferito alla rete fissa o mobile di origine, prima dell’erogazione del servizio. Regole chiave:

  • Durante il messaggio informativo il cliente non è soggetto ad alcuna tassazione.
  • L’obbligo informativo non può essere assolto rimandando ad altri numeri, siti Internet o altre forme di comunicazione.

Cosa NON è stato confermato / da approfondire

  • Tariffe nazionali aggiornate per 840 e 848 (scatto e minutaria vigenti oggi): serve la tabella 1 dell’Allegato 1 nella versione consolidata attuale, non il listino operatore 2018.
  • Costi commerciali di attivazione e canone per acquisire/gestire un numero speciale (800/840/848/89x) e quali operatori li offrono a quali listini business: la ricerca copre la regolamentazione, non il pricing commerciale.
  • Numero fisso VIP vs numero mobile VIP: differenze di mercato, prezzi e portabilità non coperte.
  • Effetto delle delibere successive (58/21/CIR, 85/21/CIR, 1/26/CIR, 21/26/CIR) su classificazioni, tetti e obblighi rispetto al testo base del 2015.

Fonti

Dati aggiornati a luglio 2026. La parte normativa è verificata su fonte primaria AGCOM; i dati di mercato provengono da testate telecom e pagine commerciali, soggetti a variazione. Contenuto redatto distinguendo le informazioni verificate da quelle non confermate.